Passeggiata ecologica a Campo Soriano

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Il Monumento Naturale di Camposoriano, primo ad essere istituito, con Legge Regionale n° 56 del 27 aprile 1985, presenta una estensione di circa 974 ettari. Il territorio protetto è inserito nel vasto comprensorio montuoso dei Monti Ausoni, formati da rocce carbonatiche di età mesozoica.
Doline, hum, inghiottitoi, karren, etc. sono tutte manifestazioni ben visibili ed osservabili nel Pianoro carsico di Camposoriano.
Ma più di ogni altra forma carsica, l’enorme masso calcareo a forma di cattedrale, alto una quindicina di metri, al centro del pianoro, rappresenta il simbolo dell’Area protetta.

monumento-naturale-eIl territorio di Camposoriano presenta comunque altri aspetti caratteristici, alcuni tipici del nostro appennino: formazioni di macchia mediterranea, boschetti di querce caducifoglie, garighe, prati fioriti ricchi di orchidee, papaveri, anemoni.
La fauna del posto, ricca e poco conosciuta vede la presenza, tra gli altri esemplari, del falco, della poiana, del gufo comune, del gheppio, del biancone, ma anche di mammiferi come il tasso, la volpe, l’istrice, il cinghiale.
Segnalata pure la presenza rara ed enigmatica del lupo appenninico. Di importanza anche, nelle pozze carsiche, la presenza abbondante di anfibi come i tritoni e di rettili come la vipera e il biacco.
I contadini locali coltivano preziosamente singolari vigneti di uve moscato, D.O.C. dolcissime e pregiate, dove i grappoli d’uva crescono a ridosso di pareti di roccia calcarea modellata da migliaia di anni dall’azione dell’acqua meteorica, aspetti che è facile osservare se si viene in visita all’Area protetta.


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